DIO NON PARLA SEMPRE BENE DELLA NOSTRA LINGUA

Forse restiamo stupiti quando leggiamo nella Scrittura dei giudizi tanto negativi sulla nostra lingua. Uniti al temine lingua troviamo gli aggettivi più terribili: bugiarda, fraudolenta, micidiale, perversa…..E’ paragonata un fuoco che divora, a una spada acuta che ferisce, ad un dardo mortale, al veleno di una serpe. Com’è possibile, dal momento che è Dio che l’ha fatta? La risposta è semplice. ” La bocca parla dell’abbondanza del cuore” (Luca 6,45). E’ poiché il cuore dell’uomo è cattivo, pieno di brutti pensieri che portano a ” fornicazioni, furti omicidi, adulteri, cupidigie, malvagità, frode, lascivia, sguardo maligno, calunnia, superbia, stoltezza”(Marco 7,20), non c’è da stupirsi che dalla bocca escano cose cattive, parole, frasi, discorsi che fanno del male.

Piccola ma molto influente 

 La Parola di Dio tratta ampiamente il soggetto della lingua e di come usarla. Se ne teniamo conto, vi saranno benedizioni per noi e per i nostri simili, e la nostra vita  darà gloria a Dio e testimonierà degnamente di Lui. Apriamo l’epistola di San Giacomo. quando la leggiamo ci sembra di sentir parlare Gesù. L’uso frequente di paragoni tratti dalla natura, la sua autorità, il richiamo alla riflessione personale ci ricordano i discorsi del Signore. Se quest’epistola fosse più letta, più predicata e seguita, il Padre Celeste non avrebbe da deplorare tante incoerenze fra i suoi figli, e noi on avremmo da subire tanti giustificati rimproveri da parte degli increduli.

Giacomo non usa mezzi termini. Il suo parlare è chiaro e di grande realismo. se la pillola è amara, non ci mette lo zucchero, ma vuole che la ingoiamo così com’è e che ne sentiamo l’amarezza. Che si tratti dei riguardi personali, o della fede senza le opere, o del leggere la Parola senza metterla in pratica, o della vanagloria dei ricchi, i suoi insegnamenti sono drastici e vanno dritti alla coscienza. Così è quando tratta della lingua. Con molti coloriti ed efficaci paragoni la raffigura alla bocca di un cavallo che, sotto l’azione del  morso, guida l’andatura di tutto l’animale; al piccolo timone di una nave che ne dirige il percorso; al dente di un serpente che inietta un veleno mortale; la rassomiglia ad una belva indomabile, a una fontana, a un albero da frutto (Giacomo 3,1-12), a un piccolo fuoco, che si può estendere fino a mandare in fiamme un’intera  foresta.

e bene che ognuno di noi rifletta su questa frase di Giacomo:” Se uno non sbaglia nel parlare è un uomo perfetto, capace di tenere a freno anche tutto il corpo“. Chi sa controllare la propria lingua saprà anche controllare i propri comportamenti. Chi ha la forza di resistere all’impulso di parlare quando è il momento di tacere, avrà anche la forza di resistere al male quando le occasioni sono favorevoli per farlo cadere.

La lingua è un piccolo membro in grado di condizionare la direzione che prende la nostra vita.Non dobbiamo sottovalutarla. Ecco perchè+ Giacomo la paragona al timone che pur essendo piccolissimo è in grado di imprimere la direzione a una nave, anche se grande e ” sospinta da fieri venti”. Ma il timone, se mal manovrato, porta la nave alla deriva e la fa  naufragare. Allo stesso modo un fuoco, un piccolo fuoco, può incendiare una grande foresta se non è circoscritto in tempo e subito spento. Ma per chi conosce il Signore la nave non deve naufragare. L’incendio non deve esserci. Una fontana non può gettare, dalla medesima apertura,”il dolce e l’amaro”. Un fico non può fare olive nè una vite fichi.

Chi è nato da Dio non pecca“. questo è il linguaggio di Giovanni (1Giovanni 5,18) altrettanto drastico e preciso quanto quello di Giacomo. Queste parole ci stupiscono perchè sembrano essere in contraddizione con la triste esperienza che facciamo ogni giorno della nostra inclinazione al peccato e della poca energia che abbiamo  per vincerlo. Ma non c’è contraddizione.

Continua……………….

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riflessione nell’attesa

ci sono momenti della vita in cui non si ha il tempo di pensare. Di solito si tende a guardare al passato. Sulla bibbia è scritto – chi mette mano all’aratro non si volti indietro…-

In questo tempo prima di entrare nel tempo dell’Avvento volevo riflettere con voi con un tema – IL PRIVILEGIO DI POTER PARLARE

La comunicazione verbale è la più evoluta di ogni altro tipo di comunicazione. Con le parole esprimiamo dei concetti, delle idee, dei sentimenti; potendo far sapere agli altri quello che pensiamo, quello che la nostra mente ha elaborato, o riferire cose che abbiamo letto o udito. Se abbiamo facilità nel parlare e una certa ricchezza di vocabolario, con le semplici parole siamo in grado di far rivivere agli altri con grande intensità le nostre impressioni visive, descrivere paesaggi, ambienti, persone e cose di ogni genere; possiamo suscitare negli altri  delle emozioni complesse, imprimere dei pensieri capaci anche di trasformare, in bene o in male, la vita di chi ascolta.

Basta l’inflessione della voce, il tono, il volume, perchè una stessa parola o una stessa frase acquisti significati diversi ed evidenzi differenti obiettivi. Certamente, anche ciò che si scrive e che si legge ha simili poteri, ma il parlare li supera di gran lunga.

La lezione che Mosè imparò nel deserto di Madian, alla montagna di Horeb, alla luce del pruno in fiamme che non si consumava mai, è la stessa che il Signore vuole insegnare a noi. Da Lui, dalla sua Parola, impariamo quello che non dobbiamo dire e perchè non dobbiamo dirlo. Se saremo disposti a uniformarci alle istruzioni che Dio ci dà su come usare la nostra lingua, siate pur certi che cambierà qualcosa nella nostra vita personale e nella vita delle nostre famiglie e delle nostre comunità.

Continua…………………………..

Carissimi lettori vorrei condividere con voi l’attesa del Natale. Talvolta ci si può chiedere ma ogni anno la stessa cosa, le stesse proposte! Il Natale non viene una volta l’anno, bensì quotidianamente il Cristiano si prepara all’incontro con il Signore. Abramo Mosè, Giobbe ed altri sono per noi l’esempio vivente di quegli uomini che hanno incontrato Dio. Tutta la loro vita é stata sconvolta da questo incontro. Ciò si può realizzare anche al più umile livello di ogni vita che sia veramente cristiana. Il più piccolo nel Regno dei Cieli può raggiungere il più eccelso dei Patriarchi. In ogni vita arriva un momento, arrivano dei momenti nei quali o ci si accorge che Dio sta passandoci vicino o lo perdiamo irreparabilmente. Noi aspettiamo Dio da una parte, ed Egli arriva dall’altra. Noi lo aspettiamo nelle cose banali, ed Egli si trova in quelle che noi trascuriamo. Ci si aspetta di essere abbagliati da una grande luce, ed invece ci accorgiamo di entrare nell’ombra. Lo si attende nelle grandi cose della vita, ed Egli è presente nelle cose più umili nel quotidiano.  Lo cerchiamo lontano, ed è vicino, lo cerchiamo nelle altezze sublimi ed è qui in basso. Dio non finirà mai di stupirci!Le sue vie i suoi metodi sono infinitamente diversi e superiori, e non solo ci sorprendono ma giungono talvolta a scandalizzarci. E’ necessario ammettere che l’incontro con Dio va approfondito in tutti i suoi gradi, e che deve essere riconosciuto tanto diverso e tanto vicino nello stesso tempo. Sempre diverso e sempre vicino negli avvenimenti perchè certamente Egli non li guida alla nostra maniera, nonostante è presente anche nelle cose più futili della nostra vita. Questi caratteri del nostro incontro con Dio non devono venir meno neppure dinanzi al grande evento dell’Incarnazione bensì debbono trovarci un potenziamento.

Senza dubbio Cristo sarà l’Emmanuele il Dio con noi, Dio veramente vicino così tale da diventare uno di noi. Tuttavia è questo il Suo mistero,Egli resta totalmente diverso.

“Il Verbo si è fatto carne e ha abitato in mezzo a noi”.

Buon Cammino .

……perchè conoscere!

….il titolo del sito Cultura e Conoscenza, nasce dall’intento di portare all’attenzione di chi visiterà questo sito, la consapevolezza che la conoscenza ci porta a comprendere l’essenza e  l’immensità della terra. Dall’immagine che vediamo scorgiamo sia delle nuvole ed un arcobaleno che si staglia nel cielo. Questo intersecarsi di immagini di forme ci portano a comprendere che non c’è nulla di astratto ma di reale in ciò che si contempla e si approfondisce…. per cui buona navigazione all’interno dove troverete tematiche bibliche e non da approfondire, con la possibilità di interagire con l’autore.

Lugi dr. de Simone 

 

 

 

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